L’assoluzione di Gianpiero Fiorani, che aveva risarcito l’amministrazione del gruppo agroalimentare, e quella della moglie di Cragnotti, la signora Flora Pizzichemi, completa un primo quadro d’assieme del caso che tra il 2002 e il 2003 fece andare in default obbligazioni per 1,125 miliardi di euro e crollare il castello di carte della galassia guidata da Cragnotti e gli altri.
La responsabilità penale di Filippo Fucile (che ha avuto 4 anni e 6 mesi) così come quella di alcuni amministratori e manager, che a suo tempo figurarono nei consigli di amministrazione, chiarisce quelle responsabilità che secondo l’accusa portarono nel breve volgere di due anni al tracollo.
Il riconoscimento a titolo di provvisionale del risarcimento di 200 milioni di euro a favore dell’amministrazione straordinaria del gruppo permette di far sorridere quei risparmiatori che nel breve volgere di alcuni mesi passarono dalle promesse che venivano fatte da persone di fiducia al depauperarsi di liquidazioni e risparmi.
E quasi di rimando l’avvocato Paola Severino, che ha difeso Geronzi con Ennio Amodio: “Non posso nascondere la delusione per il mio assistito e per il sistema bancario nel suo complesso perché questa sentenza mette in crisi il rischio di impresa che assume anche un rilievo penale.
Fonte:
http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2011/07_luglio/05/per_crac_cirio_condannati_cragnotti_e_geronzi_assolto_fiorani,30358679.html?pmk=rss