Il calendario dell’autunno inizia a infittirsi e a descrivere un percorso di mobilitazione contro la manovra economica, e contro il governo Berlusconi, che al di là della linearità delle date presenta moventi e progetti diversi.
La scena della conferenza stampa tenuta dalle parti sociali a palazzo Chigi in cui Emma Marcegaglia ha parlato a nome di tutti, anche di Susanna Camusso, risuona ancora nelle orecchie del mondo cigiellino e mostra quale errore di valutazione il segretario generale, e il gruppo dirigente che lo sostiene, abbia compiuto nell’ultima fase.
Del resto, , che ha superato le 1200 adesioni, è composto da delegati Cgil ma anche del sindacalismo di base e la scelta dello sciopero del 6 settembre ne rafforza i margini di iniziativa (comitati per lo sciopero’
Potremmo chiamarla la cittadinanza attiva ma si tratta di settori, come il Popolo viola o i grillini, che interpretano anche esigenze sociali di equità contro la casta politica, alternative a un sistema politico e sindacale che spesso appare irreggimentato e burocratico.
Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/26/aspettando-il-15-ottobre-tra-cgil-e-indignados/153677/